Campagna di Sine Requie Anno XIII nel Sanctum Imperium (e non solo) conclusa...
...ma di tanto in tanto si ritorna indietro...
martedì 5 novembre 2013
martedì 13 agosto 2013
USA: annunciato attacco zombie
Un hacker manda un messaggio in sovraimpressione
A distanza di 75 anni la storia si ripete.
In passato fu Orson Welles a scatenare il panico negli USA, annunciando via radio l’arrivo degli alieni.
Ora tocca ad un hacker ancora ignoto sul canale CW statunitense: in alcune zone del Montana, durante una regolare trasmissione, è andato infatti in onda un messaggio in sovraimpressione che dava la notizia di un’apocalisse zombie.
L’attacco dell’hacker ha colpito in particolare il Sistema che annuncia le emergenze della stazione televisiva KRTV di Great Falls, affiliata della CBS e di cui CW è un sottocanale.
L’annuncio avvertiva i cittadini del fatto che i cadaveri stavano uscendo dalle loro tombe, consigliando di non provare a catturare questi pericolosi individui, ma di rifugiarsi e tenersi al sicuro. Sebbene nessuno abbia veramente creduto alla notizia, la rete si è sentita obbligata a smentirla, creando una situazione quantomeno bizzarra in cui veniva seriamente riportato che non ci fosse nessun attacco zombie.
Secondo qualcuno, in realtà, l’annuncio era una trovata di marketing per sponsorizzare la serie ‘The Walking Dead’. Difficile da credere, considerando che persino l’FBI sta partecipando alle indagini per scovare l’hacker, per ora ancora sconosciuto.
In passato fu Orson Welles a scatenare il panico negli USA, annunciando via radio l’arrivo degli alieni.
Ora tocca ad un hacker ancora ignoto sul canale CW statunitense: in alcune zone del Montana, durante una regolare trasmissione, è andato infatti in onda un messaggio in sovraimpressione che dava la notizia di un’apocalisse zombie.
L’attacco dell’hacker ha colpito in particolare il Sistema che annuncia le emergenze della stazione televisiva KRTV di Great Falls, affiliata della CBS e di cui CW è un sottocanale.
L’annuncio avvertiva i cittadini del fatto che i cadaveri stavano uscendo dalle loro tombe, consigliando di non provare a catturare questi pericolosi individui, ma di rifugiarsi e tenersi al sicuro. Sebbene nessuno abbia veramente creduto alla notizia, la rete si è sentita obbligata a smentirla, creando una situazione quantomeno bizzarra in cui veniva seriamente riportato che non ci fosse nessun attacco zombie.
Secondo qualcuno, in realtà, l’annuncio era una trovata di marketing per sponsorizzare la serie ‘The Walking Dead’. Difficile da credere, considerando che persino l’FBI sta partecipando alle indagini per scovare l’hacker, per ora ancora sconosciuto.
di Grazia Cicciotti
(tratto da http://www.funweek.it/strano)
martedì 30 luglio 2013
martedì 18 giugno 2013
Zombi!!!
Se fors'anche la campagna di Sine si è momentaneamente stoppata fino a data imprecisata, gli Zombi non mancano mai nelle nostre calde serate estive..!
lunedì 17 giugno 2013
Roma città aperta
“Caduta la
capitale dell’Imperium: Lo Stato Papale non esiste più”
Questo l’ultimo
titolo messo in stampa… pochi commenti, ma molti dubbi invece permangono sulle varie dinamiche che
insieme hanno portato alla caduta di Roma e del Sanctum Imperium sotto i colpi
micidiali sferrati dal IV Reich..
Ma tant’è.. i
nazisti hanno conquistato Roma e Napoli praticamente all’unisono e poi la loro
avanzata si è, almeno x ora, conclusa, probabilmente non ritenendo importante
annettere anche le povere terre dell’estremo sud, già brulicanti di Morti, in
preda ad arretratezza e superstizioni di ogni genere..
La situazione per
le forze italiche è ormai devastante..
Il papa è ancora
vivo ma praticamente asserragliato in clausura forzata in quel di Castel Sant'Angelo, insieme ai pochi templari
adepti superstiti e ad un gravemente ferito Renato Da Cianciano.. il Reich
infatti, pur infliggendo una dura sconfitta ai templari, ha voluto risparmiare
il Sommo Pontefice, ritenuto comunque una figura importante x il controllo
morale e non solo sulla popolazione italiana, profondamente legata al suo
Pastore spirituale..
L’inquisitore Sprenger e il Generale egizio Petrosis, ultimi baluardi sul
campo, hanno subito ripetute sconfitte e si sono dispersi con un manipolo di truppe
nei selvaggi territori dell’estremo Sud.. zona Salento e in Sicilia.. ma per
ora, seppur ricercati, non sono ritenuti in grado di causare troppi danni al
Reich..
Il Sommo Santarosa invece, dopo la caduta di Roma, è finalmente uscito
dalla sua santa clausura, intavolando subito una trattativa con i vertici
germanici.. ottenendo come risultato, dopo lunghe ore di dialogo, di essere
nominato “Grande Inquisitore - Borgomastro d’Italia” (grado che il Reich
attribuisce ai governanti delle sue regioni annesse) e quindi di fatto,
prendendosi la seconda forza in carica nel paese, secondo solo al funzionario
tedesco che sarà presto nominato direttamente dal IV Reich… ed è palese che
questo fatto incredibile ha destato più di un sospetto nelle menti di quei pochi
italiani che ancora credono in qualcosa di vagamente simile alla giustizia.. ma
tant’è..
E cosa ancor più sconcertante è avvenuta solo poche giorni dopo la nomina
del Santarosa: infatti come primo decreto egli ha fatto si che venisse sciolto
l’Ordine Templare, ritenuto frutto di superstizione e retaggi medievali, ora
non più necessario in una fase di modernizzazione del Borgo Italiano (nuovo nome dato dal Reich all'Imperium.. Italienisches Dorf, Borgo Italiano), ormai di
fatto, regione sud dell’evoluto IV Reich..
Quindi ogni templare è stato pregato di recarsi presso i preposti uffici
pubblici per consegnare armi e vesti con i sigilli del tempio, per poter essere
convertito in una nuova forza a servizio del Borgo Italiano, secondo le proprie
capacità.
E’ superfluo dire che ben pochi templari hanno adempiuto a tale
scelleratezza.. ed anzi pare che lo stesso Renato Da Cianciano sia riuscito ad
emanare un comunicato dove invitava invece tutti i templari superstiti a
riunirsi in gruppi nel sud dell’Imperium, ancora “libero”, seppur brulicante di
Morti, per poter organizzare una sorta di controffensiva..
Ma, per le condizioni attuali, la nottata
sembra ben lungi dall’essere passata, per le sorti del fu Sanctum Imperium..
mercoledì 29 maggio 2013
29 Maggio - Tragico Bollettino n° 3
Roma, la Città Santa,
la Città Eterna,
Caput Mundi, centro del Vaticano, cuore politico-spirituale nonché capitale del
Sanctum Imperium è ormai praticamente sotto assedio; un assedio che avviene
dopo aver mestamente registrato la caduta in rapida sequenza, negli ultimi 15
giorni, di città cardine quali Genova, Bologna, Ravenna, Livorno, Firenze ed
Ancona.. il IV Reich avanza senza tregua.. e le forze papali si trovano a dover
affrontare troppe avversità contemporaneamente.. l’esercito tedesco, unitamente
ad una marea di Morti, vomitati in ogni dove a causa proprio del conflitto
stesso..
Da segnalare però alcuni strani episodi raccontati dai (pochi..)
sopravvissuti.
In Toscana, durante l’assedio di Firenze, alcuni hanno
giurato di aver scorto, nelle campagne, alcune strane creature tendere
imboscate alle truppe tedesche.. creature dall’aspetto e dalle movenze
disumane.. riconducibili alle famigerate “Scannatrici”.. che forse anche il
funesto “Re Nero” non ami farsi mettere i piedi in testa dagli stranieri
invasori..?
Continua inoltre l’ambiguità delle forze legate alla Santa
Inquisizione.. infatti ormai il solo Sprenger dei Corvi combatte in campo
aperto nelle campagne laziali con i suoi Conversi per difendere l’Imperium.. mentre molti altri
nomi illustri dell’Inquisizione hanno seguito i moniti lanciati dal Sommo
Gregorio Santarosa, ritiratosi da giorni in meditazione, clausura e preghiera,
auspicando la pace o almeno una tregua, in quel di Castel Gandolfo, senza più
apparire in pubblico ne rilasciare dichiarazioni..
Il Generale Petrosis, costretto a continue ritirate, ha
preso ormai postazione fissa, col suo manipolo ridotto ormai solo ad una
ventina di Morti ed un centinaio di uomini, alle porte di Roma, accampato nella
sua tenda beduina, sulla quale ora sventola, oltre al consueto vessillo di
Ramesse III, anche uno scolorito tricolore papale…ed anche il popolo italico
orami ha preso quasi a vedere di buon occhio quell’essere mostruoso che, almeno
per ora, si batte con ferocia contro il nemico..
Sua Santità Papa Leone invece, sotto le pressioni crescenti
del Consiglio dei Saggi, si è trasferito, per ovvie ragioni di sicurezza, da
San Pietro al meglio fortificato e quindi maggiormente difendibile Castel Sant'Angelo, insieme ad una elite di
templari Adepti guidati dal Gran Maestro Renato Da Chianciano.
mercoledì 15 maggio 2013
15 Maggio - Bollettino n° 2
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| Un bombardiere tedesco in azione |
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| Verona sotto bombardamento |
Negli
ultimi giorni, purtroppo, si deve registrare l'inesorabile avanzamento
delle truppe tedesche sul martoriato suolo dell'Imperium, le quali,
ricordiamolo, hanno prima sfondato sulle Alpi e poi hanno in pratica
preso possesso della strategica Pianura Padana, assediando e conquistando con
successo le importanti città di Torino, Milano, Verona e Venezia
(seppur queste ultime abbiano cercato di resistere all'invasore con ogni
mezzo, fino allo sfinimento..) oltre ad altri paesi minori.
La
fortunata marcia germanica è inoltre stata favorita e incentivata dall'uso
tanto spietato quanto inaspettato di molteplici stormi di bombardieri, mezzi aerei contro
i quali le arretrate difese dell'Imperium poco hanno potuto fare...
Lo
stato papale, dal canto suo, si organizza come può per ostacolare
l'avanzare del nemico, imbastendo più che altro molteplici azioni di
disturbo costituite da imboscate basate sull'effetto sorpresa (guidate
dalle feroci truppe egizie dell'astuto Generale Petrosis, il quale
continua ancora ad onorare i patti combattendo al fianco delle forze
papali..), azioni partigiane e di brigantaggio, con esiti però del tutto
altalenanti.. in ogni caso i Templari, gli Excubitores, la Sancta Militia, le bande di
Cacciatori ancora fedeli al Papa e persino la gente comune cercano di fare il possibile.. mentre le forze
legate all'Inquisizione sono meno costanti nel loro apporto.. alcuni
Magistri,infatti, seguendo alla lettera le ultime enigmatiche parole del
Sommo Santarosa, orientato al compromesso piuttosto che allo scontro fisico,
hanno rimosso i loro Inquisitori e Conversi dal campo, ritirando tutti
nei monasteri in preghiera e clausura.. mentre altri Inquisitori, primo
fra tutti il famigerato Sprenger dei Corvi, sono ancora in prima linea a
difendere il Santo suolo italico.
Ora
come ora il fronte principale, oltre a svariate piccole sacche di
resistenza comunque ancora diffusamente presenti nel Nord dell'Imperium, si è spostato
decisamente più a Sud, assestandosi sulla linea d'assedio che congiunge
idealmente le città di Genova, Bologna e Ravenna, attualmente sotto
bombardamento..
Da registare in fine lo svolgersi di molteplici, continue e serrate riunioni straordinarie del Consiglio in Vaticano, ove sono presenti il Sommo Pontefice, il Gran Maestro Renato da Chianciano, il Grande Inquisitore Gregorio Santarosa e il Consiglio dei Saggi formato da influenti templari, generali, inquisitori e dall'Ing. Timperi; da segnalare in particolare che, nell'ultima recente riunione, dai temi dibattuti ovviamente sconosciuti, il Santarosa e i rappresentanti dell'Inquisizione se ne sono platealmente andati anzitempo.. segno di palesi disaccordi su quanto evidentemente stabilito dal Consiglio..
Alcune dichiarazioni.
Papa Leone XIV: "Abbiate fede, figli miei, abbiate fede.. è vero.. il nemico avanza con prepotenza in casa nostra.. ma finche la Città Santa è libera tutto l'Imperium è libero.. abbiate fede..”
Gran Maestro Renato Da Chianciano: ”Non è più il tempo di rilasciare inutili dichiarazioni.. qui tutti sono indispensabili al fronte.. arruolatevi e combattete.. non eravamo pronti ad un invasione.. non eravamo pronti agli stormi di bombardieri.. ma questo al nemico non interessa.. combattete, gente, per voi e per le vostre famiglie.. e che Dio ci aiuti..”
Ing. Mario Timperi: "L'Imperium ha ancora buone possibilità di non soccombere.. ma dovremmo forse dare più ascolto a chi ci consiglia di tentare un dialogo.. non una resa, ma un compromesso.. invece di combattere alla cieca e incamerare sempre nuove sconfitte sul campo.. le nostre più grandi città stanno cadendo una dopo l'altra.. quale sarà la prossima..? Dovremmo quanto prima cambiare strategia.. usare la diplomazia e parlamentare per salvare il salvabile.."
N.B.: Il Sommo Santarosa non ha più rilasciato dichiarazioni in quanto si è da poco ritirato (insieme a tutto il suo entourage) in clausura a pregare strenuamente per le sorti del paese in quel di Castel Gandolfo, alle porte della Capitale..
venerdì 10 maggio 2013
10 Maggio - Bollettino n° 1
Il presente bollettino di guerra per registrare la sconfitta dell’Imperium
sulla quasi totalità dell’arco alpino e la conseguente avanzata sul suolo
italico delle truppe degli invasori germanici.
Su n° 6 postazioni fortificate sui passi montani, infatti, ne sono state
perse 4, essendo rimaste in mano alle forze papali solo il forte del Gran San
Bernardo e il forte sulla Sella di Dobbiaco, agli estremi margini della linea.
Le truppe tedesche hanno quindi fatto breccia conquistando le 4 postazioni
centrali.
Si hanno notizie certe sulla marcia dell’esercito del Reich in direzione di
Milano, Torino e Venezia, attualmente, in pratica, sotto assedio.
Nel frattempo, molti membri superstiti delle truppe papali, insieme agli
alleati egizi sfuggiti alla disfatta alpina, hanno trovato rifugio sulle rive
naturali del Garda e dell’Iseo e nelle campagne limitrofe, fra le città di
Vicenza, Verona, Brescia e Bergamo, tentando di organizzare una flebile
resistenza, senza ottenere, sin ora, troppo successo e limitandosi, più che
altro, a tentare di celarsi alle rappresaglie effettuate dall’esercito del
Reich in fase di sfrenato avanzamento… anche perché le organizzate truppe
germaniche hanno avuto per ora a che fare in pratica solo con sparuti villaggi
e piccole città fortificate con difese e mezzi poco più che medievali…
In base alle testimonianze di alcuni soldati superstiti inoltre si
registrano alcuni strani episodi avvenuti sui forti alpini caduti in mano alle
forze nemiche.
Sul San Lucio alcuni testimoni giurano di non aver visto prendere parte
agli scontri nessun Inquisitore e nessun Converso; inoltre si è purtroppo
registrato l’episodio del tradimento di molte squadre di Cacciatori,
probabilmente corrotti dalle lusinghe economiche del Reich..
Sul passo di Santa Maria invece è avvenuto un vero e proprio episodio di
sabotaggio.. infatti, subito prima dell’attacco tedesco qualcuno dall’interno
del forte ha fatto esplodere l’accesso principale e parte delle mura facendo
brillare diverse granate, causando ovviamente una rapida caduta della
postazione al nemico… ovviamente ancora sconosciuti i connotati dei colpevoli
traditori della patria.
Alcune dichiarazioni.
Papa Leone XIV: “Abbiate fede, figli miei, abbiate fede.. è vero.. il
nemico ha fatto breccia nella nostra pianura padana.. ma state certi che non
oltrepasserà il Po.. abbiate fede..”
Gran Maestro Renato Da Chianciano:”La situazione è grave ed è sotto gli
occhi di tutti.. noi templari faremo il possibile.. e che Dio ci aiuti…”
Sommo Inquisitore Gregorio Santarosa: “Sulle Alpi abbiamo dimostrato per
l’ennesima volta di essere incapaci di difenderci.. le forze del Reich ci sono
superiori in numero e mezzi.. ora l’unica soluzione è cercare il dialogo, il
compromesso.. nessuno di noi si salverà se ci ostineremo inutilmente a
combattere.. del resto è Nostro Signore Gesù Cristo che ce lo insegna.. è stato lui per primo a predicare il dialogo e la non violenza..”
mercoledì 8 maggio 2013
Il Brennero è perso
Il Passo del Brennero è stato alla fine duramente riconquistato dai nostri: i tedeschi infatti, sorpresi e sconfitti, si ritirano oltre le Alpi incendiando con molteplici granate il forte sul passo, onde lasciare solo terra bruciata agli italici rivali.
Dalle comunicazioni radio si viene a sapere che anche gli altri due passi alpini sono stati ripresi dalle forze papali, seppur con più vittime del previsto, a causa dell'elevata presenza di Morti...
Roma quindi può contare su una linea continua di difesa sulle Alpi e attendere con ansia l'avanzata tedesca, ormai prossima..
Il gruppo pensa bene di restare a presidiare il Brennerpass, per coadiuvare le forze militari ivi presenti.. se cede il Brennero, infatti, potrebbe crearsi una falla mortale che darebbe pieno accesso ai germanici verso la pianura padana.. a Milano, Torino.. con esiti ben prevedibili e disastrosi oltre modo per il Santo Impero.
Quindi passano le giornate..
Il gruppo da ordine di ristrutturare e rinforzare quanto più possibile il forte sul passo.. e vengono piazzate due squadre di Cacciatori in avanscoperta, per tenere d'occhio l'eventuale arrivo delle truppe tedesche.
Dopo 4 giorni vengono infatti avvistati spaventosi esseri volanti in avvicinamento.. sono i famigerati "uomini falena" partoriti dai feroci laboratori del IV Reich.. esseri simili ad insetti umanoidi.. costoro posrtano con se grandi bisacce di iuta.. con chissà quale orrido contenuto.. i nostri, via radio, ordinano quindi ai Cacciatori di rientare sparando comunque a quante più falene possibile.. le quali cadendo moribonde a terra recitano convinte brani del Mein Kampf..
Al forte, in seguito, si continua l'operazione di cannoneggiamento degli insetti volanti.. solo poche decine di loro riescono in fine ad arrivare sopra il forte.. e a svuotare i sacchi.. una pioggia di centinaia di volantini scende sul passo del Brennero.. diversi soldati italiani li leggono.. sono parole scritte in un misto fra tedesco e italiano.. sembra che il governo del IV Reich voglia venire in pace.. voglia il Santo Impero come alleato contro i pericoli del comunismo sovietico.. voglia proteggere il popolo italiano.. e ne chieda, di fatto, la resa incondizionata, sulla fiducia.
Ora, molta gente si lascia quasi abbindolare da queste parole, forse per la paura di dover affrontare i tedeschi sul campo.. ed infatti anche la radio comunica che anche sugli altri forti alpini sono piovuti tali volantini tedeschi di persuasione.. e i soldati italiani sono in parte pronti a credervi..
Quindi, sul Brennerpass, è Fratello Benigno a convocare una riunione e a parlare lungamente per dissuadere le truppe dalle ovviamente false lusinghe tedesche.. ma non è impresa facile..
In ogni caso passa la giornata..
Il giorno seguente, verso il tardo pomeriggio i Cacciatori di vedetta comunicano l'avanzata decisa delle truppe tedesche della Wehrmacht..l'assalto è dunque iniziato.
In una prima fase il forte tiene bene le difese, crivellando le truppe tedesche con fuoco d'artiglieria; in seguito il Reich fa avanzare sul passo un grosso contingente di Morti.. e qui iniziano le difficoltà.
Il gruppo ordina quindi al Generale egizio Petrosis (che obbedisce ma scuote la testa in segno di disapprovazione tattica..) ed ai suoi Giusti Servi di scendere in battaglia.. pan x focaccia, dunque.. Morti contro Morti.. ma la battaglia è difficile.. e alcuni Morti tedeschi riescono a fare breccia nel cortile interno del forte.
Ora anche i nostri vanno a dare man forte alle truppe.. lo scontro è violento ma gli italiani sembrano tenere bene, almeno fino ad ora, la difesa del Brennerpass, limitando le perdite e ricacciando gli invasori indietro più volte.
Si avvistano poi da lontano schiere di ufficiali delle SS che sguinzagliano orde di feroci Kerberus a due teste, i temibili Dobermann geneticamente modificati; anche contro questi temibili animali mostruosi le difese sembrano reggere fino a che un ululato inaudito si impone su tutti i rumori della battaglia e un essere gigantesco irrompe nel cortile del forte.. un Kerberus alto almeno 3 metri, con 3 orribili teste.. mai vista una cosa del genere.
Questo mostro fa il vuoto intorno a se.. molte vittime cadono ai suoi piedi.. e la paura inizia a prendere il sopravvento.. ma nonostante ciò i nostri si lanciano all'attacco.. lo scontro è feroce e cruento.. Fratello Michele subisce gravi ferite e rientra nelle retrovie in cerca di cure.. mentre Benigno, Bastiano e Romualdo riescono, dopo una lunga lotta, a fare a pezzi la creatura, seppur ognuno di loro ha rischiato la propria vita molteplici volte.
Ciò sembra fornire un po' di morale e di verve alle truppe italiane, le quali iniziano a subire molte perdite.. ma continua la tenuta delle difese.. e molti soldati gridano "Viva il Papa.. Viva l'Imperium.. Viva l'Italia.. Viva Verdi..!"
Ma come se non bastasse il Reich cala il suo tragico asso nella manica e fa avanzare diverse decine di esseri umanoidi alti dai 4 ai 6 metri.. dei veri e propri giganti.. con pugni enormi e bocche irte di denti affilati.. altre mostruosità create dagli scienziati germanici, senza dubbio..
In particolare uno di questi orridi giganti si fa avanti nel cortile e attacca i nostri al cuore delle difese..
lo scontro è il più brutale mai sopportato dal gruppo, peggio di qualsiasi altro.. Padre Bastiano viene subito colpito e ferito gravemente.. e arretra in cerca di un frate medico.. Benigno e Romualdo lottano alla disperata, Expiator in braccio, ma vanno vicini alla morte ad ogni colpo subito.. nel frattempo Michele da Bracciano, rattoppato alla meglio in infermeria torna subito all'assalto.. ma poi accade tutto in un attimo..
Benigno sferra un colpo devastante con l'Expiator, ma inconsapevolmente, purtroppo, va a colpire, nella foga, proprio il corpo del rientrante Fratello Michele.. dilaniandolo.. e facendolo stramazzare al suolo, in un mare di sangue.. morto sul colpo.
Da qui lo sgomento la fa da padrone.. Benigno, sconvolto, ferito e incapace di reagire, arretra.. così come Romualdo.. le truppe papali sembrano ormai in rotta.. le difese sono state schiantate..
il Brennero è perso..
..ritirata..!
E nella bolgia, il Generale Petrosis, ancora nel vivo della battaglia, scuote nuovamente la testa, in segno di disprezzo per questi italiani che, invece di combattere insieme, si uccidono fra loro..
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| La mesta ritirata dei soldati italici, sconfitti sul Brennero |
mercoledì 24 aprile 2013
La battaglia del Brennero
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| Alcuni eroici compatrioti sul fronte alpino |
Il gruppo pensa bene, quindi, di stanziare in maniera abbastanza equilibrata le truppe a disposizione nei passi, poi vengono inviati contingenti militari per il recupero dei due forti abbandonati e i nostri decidono in prima persona di curare la preparazione della battaglia per riprendere il forte sul passo del Brennero.
I nostri ci si recano con la divisione egizia governata dal temuto Petrosis, oltre a milizia papale, frati ospedalieri e interpreti, Excubitores, alcune bande di Cacciatori di Morti e gruppi di Templari e Inquisitori, per un totale di circa 3mila unità.
Si sa poco di come siano organizzate all'interno del forte le truppe tedesche.. i pochi superstiti del precedente attacco raccontano di milizie della Wehrmacht, Ufficiali delle SS.. ma anche di strane creature volanti, somiglianti a sorta di uomini falena.. oltre a truppe in divisa tedesca ma costituite da Morti.. un pericolo ed un rischio in più, sicuramente.
Inoltre, grazie ai generosi poteri divinatori che la santa spada di Galgano sviluppa nelle mani di Fratello Michele e Fratello Benigno, seppur in modi diversi, i nostri riescono a percepire altri dettagli sugli occupanti del Brennero.. e quindi i nostri cadono preda di visioni malevole.. Morti.. aberrazioni genetiche... cani a due teste.. e quant'altro.
Consci del fatto che espugnare quel fortino del terrore non sarà certo una passeggiata, il gruppo marcia sul Brennero con convinzione; per prima cosa vengono inviati, come carne da macello, diverse centinaia di fucilieri egizi.. quindi gli italici piazzano alcune postazioni d'artiglieria ed iniziano un bombardamento a tappeto del forte tedesco..
Ma i germanici, seppur colti forse di sorpresa, non tardano ad effettuare la controffensiva: truppe della Wermacht costituite da sodati Morti fuoriescono dal forte e iniziano a falcidiare i fucilieri egizi..
Poi la battaglia infuria a tutto campo.. l'esito sembra incerto.. e alla fine anche i nostri scendono in battaglia..
vengono affrontati e battuti a fatica SS, soldati, un feroce Kerberus (Dobermann a due teste, partoriti dai funesti laboratori del Reich..) che per poco non faceva passare a miglior vita il povero malcapitato Padre Bastiano.. e una grottesca e temibile creatura somigliante ad un ragno con zampe formate da membra umane.. gambe.. braccia armate di lunghi coltelli.. un orrore letale.. a stento abbattuto dagli spadoni templari di Benigno e Michele.
La battaglia del Brennero infuria dunque su tutto il passo.. ma quale sarà il suo funesto verdetto..?
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| Il temibile Generale Petrosis, egizio alleato italico |
| Una mitragliatrice italica falcidia le truppe germaniche sul Brennero |
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