Campagna di Sine Requie Anno XIII nel Sanctum Imperium (e non solo) conclusa...
...ma di tanto in tanto si ritorna indietro...
Visualizzazione post con etichetta Villa Assunta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Villa Assunta. Mostra tutti i post

mercoledì 15 dicembre 2010

All'ex casa di cura "Villa Assunta", covo di Yuri Bogdanov

Ex casa di cura "Villa Assunta" in Via Roma a Rimini

Un manifesto propagandistico russo trovato nel covo dei banditi

In una gelida notte di Dicembre i nostri si dirigono, insieme a 4 Excubitores, nei pressi dell’ex Casa di Cura Villa Assunta, in Via Roma, nascondiglio del bandito Yuri Bogdanov e della sua banda.
Qui “vipera“ Di Berra decide di appostarsi per qualche tempo su un rudere circostante per osservare l’edificio attentamente dall’alto; nel frattempo Fratello Remigio, insieme agli Excubitores, tenta una difficile missione di mediazione verbale coi banditi barricati all’interno, facendo leva su ipotetici scambi fra gli ostaggi e la fidanzata di Yuri, Sofia, in realtà già morta e fatta a pezzi nella sua abitazione del Borgo San Giuliano.
Poco dopo i nostri, ad esclusione di Remigio che continua nella sua opera di mediazione – distrazione dei banditi, riescono rocambolescamente e rumorosamente a entrare nell’edificio.
Colgono di sorpresa un paio di banditi che vengono prontamente immobilizzati e tramortiti a dovere.
Riescono quasi subito a localizzare fortuitamente la stanza dove sono rinchiusi gli ostaggi, tappezzata di manifesti propagandistici russi, ma mentre iniziano a liberarli dagli impedimenti vengono attaccati in massa dal grosso dei banditi: uomini e donne non troppo addestrati e male armati, per lo più con vetusti Revolver e fucili… nulla a che vedere con le mortifere doppiette a canne mozze acquistate da “vipera” e Zonzini pochi giorni prima all’Emporio di Sante.
Lo scontro è relativamente breve e si risolve abbastanza facilmente ad appannaggio dei nostri incursori anche perché tutti vi partecipano, incluso Frate Bastiano con la sua Beretta 1934 e Fratello Remigio che, dall’esterno, coordina le azioni e le incursioni degli Excubitores e fa da tramite tra le forze in azione. Cade infine anche lo stesso Bogdanov, che si era lanciato in un disperato attacco all’arma bianca con la sua sciabola cosacca; ogni caduto viene repentinamente fatto a pezzi dai presenti, vivo o morto o svenuto o implorante pietà che sia… ma questa è l’unica legge che è ben chiara a tutti: “mors tua vita mea”.
Vengono reperite sul posto anche numerose armi da fuoco e proiettili, oltre che scudi e benzina, un’automobile e tre motociclette appartenenti ai banditi… tutto materiale utile alla Diocesi di Sua Eccellenza Mons. Valentini, ovviamente…